I vini della Val d’Orcia di Marco Capitoni

Nella cantina di Marco Capitoni oltre ai vini trovi anche opere d’arte, perché a lui piacciono i collegamenti e le sovrapposizioni tra la cultura e il vino, che è anch’esso cultura. Una cultura antica, contadina come la famiglia da cui Marco proviene. Sempre vissuti in Val d’Orcia, prima a Sevoli poi a Case Nuove, nel 1962 si trasferirono nel podere di Sedime, dove lavoravano come mezzadri. Poi nel 1968 si presenta l’occasione di comprare il podere e diventarne proprietari. Sedime, dove tutto si ferma, tace e riposa, il luogo dove si ripongono gli attrezzi ed il contadino riposa. Un podere le cui prime tracce risalgono all’anno 1642 quale insediamento di una comunità religiosa. Una azienda di 55 ettari con colture prevalentemente cerealicole che Marco, a cavallo del ’96-’97 ha iniziato a trasformare. Nel 1999 l’impianto del primo vigneto e nel 2001 l’uscita delle prime bottiglie del “Capitoni“. Poi, nel 2005 la prima produzione del “Frasi“, il suo vino, con le sue metafore che “raccontano il carattere di una vendemmia, gli stati d’animo di un anno di vita“. Nel 2015 nasce invece il “Troccolone“, il cui nome ricorda la figura del commerciante che frequentava i poderi della Val d’Orcia portando generi alimentari, piccoli utensili e merce varia che scambiava con uova, polli o conigli prodotti dai contadini locali. La zona è quella della DOC Orcia, nata nel 2000 (“il 14 febbraio, nel giorno di San Valentino, una data che si ricorda facilmente” mi dice Marco), in cui sono presenti vini toscani con poca struttura e volutamente non longevi. I terreni sono prevalentemente di origine marina. A seguito della formazione dei rilievi circostanti, tra cui il Montalcino, il prosciugamento del mare è avvenuto per evaporazione lasciando nel sottosuolo in cui affondano le radici delle viti un contenuto salino che si ritrova nella sapidità dei vini prodotti. Stratificazioni di sabbia e argilla con alcune aree di natura marnosa contribuiscono a rendere i vini fini ed eleganti. I vigneti sono esposti in direzione nord-sud, l’agricoltura è di tipo tradizionale ma con grande attenzione al mantenimento della biodiversità, una agricoltura rispettosa dell’ambiente in cui i parassiti funginei vengono combattuti con lavorazioni manuali in vigna. Attualmente gli ettari vitati sono sei ma l’azienda ha da poco ottenuto il diritto di impianto di un altro ettaro. L’impronta produttiva enologica è orientata alla tradizione. I vini, prevalentemente a base sangiovese, hanno come caratteristica prevalente la finezza e la bevibilità, si adattano a tutto il pasto proprio come quei vini della tradizione, ad uso familiare, che i coltivatori portavano nei campi per berli a “colazione”, dopo le prime ore di lavoro.

Capitoni Marco Azienda Agraria, Podere Sedime 63 – 53026 Pienza (SI) Tel. +39 338 898 1597 info@capitoni.eu www.capitoni.eu

I vini:

Orcia Sangiovese DOC Troccolone 2019: Un Sangiovese in purezza prodotto con uve provenienti da un’ unica porzione di vigneto, vinificate in anfora per esaltare le caratteristiche varietali e mantenere intatto il corredo dei profumi. Dopo una settimana di fermentazione a contatto con le bucce il mosto fiore viene messo in recipienti di terracotta da 5 ettolitri per 7-8 mesi. L’elevata capacità di microssigenazione di questo materiale inerte, che non apporta variazioni alle caratteristiche olfattive, garantisce il raggiungimento in tempi brevi della stabilità necessaria per il trasferimento in bottiglia. Di colore rosso rubino trasparente, offre al naso un intenso corredo di profumi fruttati di ciliegia, amarena e fragolina di bosco e floreali di violetta e rosa canina. Caratterizzato da freschezza, sapidità e tannini giovani ma non irruenti, è un vino che va apprezzato per la sua immediatezza, da bere entro i due o tre anni. Ottimo l’abbinamento con il classico tagliere di salumi e crostini toscani ma adatto anche a preparazioni a base di pesce come ad esempio calamari arrosto con patate. Prezzo: 10 euro.

Orcia DOC Capitoni 2016 e 2017: E’ il vino che porta il nome della famiglia, è il vino con cui Marco ha iniziato la produzione nel 1999. Le uve provengono da quattro ettari di terreno a 460 metri di altitudine, ottimamente esposto a mezzogiorno. Blend di sangiovese e merlot che ogni anno, come in un puzzle, si compongono con percentuali diverse per dare al vino il massimo equilibrio. I due uvaggi vengono vendemmiati e vinificati separatamente, scegliendo per ciascuno il legno più appropriato per l’affinamento (Sangiovese in botte grande, Merlot in barrique o tonneau). Solo dopo 24 mesi avviene l’assemblaggio del vino che successivamente viene fatto invecchiare per altri 12 mesi in bottiglia. Il 2016 (sangiovese 85%, merlot 15%) è caratterizzato da un colore rosso intenso, toni fruttati e floreali tendenti allo scuro, piccoli frutti rossi, note tostate e una piacevole speziatura, grande sapitità e buona persistenza. Nel 2017, annata più calda e siccitosa, la percentuale di merlot è stata invece del 10%. Prezzo: 14 euro

Toscana Sangiovese IGT Frasi 2016: Prodotto solo nelle annate migliori con uve sangiovese, canaiolo e colorino provenienti da un vigneto impiantato nel 1974. Frasi perchè Marco accompagna l’uscita di ogni annata con una sua riflessione, sull’annata, sulla vita come successione di annate, metafore che riporta in etichetta. “Osserva: una vite, una pietra o un uomo?….Presenze”. Una presenza magnifica questo vino, dall’intenso colore rubino che tende al granato, un corredo olfattivo intenso e fine fatto di frutta rossa matura, ciliegia sotto spirito, viola appassita e note speziate di caffè e cioccolato fondente. Un vino ricco e potente in cui le note alcoliche sono ben bilanciate da una bella trama tannica, ben percepibile ma composta. Ha un periodo di affinamento di 24 mesi in botte grande cui seguono 12 mesi in bottiglia. Prezzo: 20 euro.

‘Ta 2017: Il nome è una dedica a sua moglie Antonella. Prodotto in quantità molto llimitata questo passito è composto da un 50% di uve bianche di malvasia, trebbiano e grechetto raccolte e messe ad appassire. L’altro 50% è fatto da uve a bacca nera di sangiovese e merlot lasciate appassire in pianta e raccolte a fine novembre. Una volta vinificate insieme, l’affinamento avviene in due caratelli, uno di gelso ed uno di ciliegio. Un autentico trionfo del gusto questo passito dal 15% in volume di alcol e con 9,8 grammi di residuo zuccherino non svolto.

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